Cosa sta facendo Armani per supportare medici e ospedali italiani

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Giorgio Armani, titolare di uno dei più noti gruppi del settore tessile, ha deciso di sostenere la lotta al Coronavirus con delle donazioni.

Sono soldi destinati sia alla Protezione Civile che agli ospedali impegnati a curare i pazienti infetti. Si tratta di una somma che sfiora i due milioni di euro a beneficio, oltre che della Protezione Civile, anche dell’Ospedale Sacco, San Raffaele e all’Istituto dei Tumori di Milano e dello Spallanzani di Roma. Gli ultimi contributi hanno raggiunto anche l’ospedale di Bergamo, Piacenza e della Versilia. Ma non finisce qui, perché il re della moda Made in Italy, si è anche impegnato nella realizzazione di camici e mascherine riconvertendo tutti i suoi stabilimenti produttivi per fabbricare esclusivamente presidi sanitari.

Le dichiarazioni di Re Giorgio

Lasciano spazio per riflettere le dichiarazioni rilasciate da Giorgio Armani in merito alla sua decisione di intervenire in maniera così massiccia per aiutare gli operatori nella guerra al virus. Infatti quello che risalta dalle sue parole è proprio l’amore che ha sempre nutrito nei confronti di Milano e dei suoi cittadini. Un amore nato dalla constatazione che questa città, sin dal dopoguerra, si è sempre impegnata con grande determinazione nella ricostruzione. Un impegno che le ha permesso di superare anche i peggiori momenti di crisi economica e sociale, compreso il terrorismo degli anni ’70. Giorgio racconta come, fin dal suo primo laboratorio in Corso Venezia, prese ispirazione dai cortei dei manifestanti per gettare le basi del suo processo di reinvenzione e interpretazione della moda contemporanea. Armani, insomma, ha particolarmente a cuore la città di Milano e i suoi abitanti, che anche in un momento di difficoltà non si danno per vinti. Da ricordare anche la lettera scritta dal noto stilista in questi giorni e indirizzata a tutti gli operatori sanitari, un valido esempio di vicinanza e gratitudine verso chi rischia ogni giorno per la salute altrui.

Il forte posizionamento di Armani

Lo stesso fondatore del Gruppo racconta le iniziative del suo brand, che vanta una totale appartenenza al territorio nazionale e che oggi fa riferimento a una Fondazione. Un raccoglitore al cui interno sono confluite tutte le linee di questo marchio, tra cui quella storica e più nota di Emporio Armani contraddistinta da capi con un’aquila stilizzata che conquistano sempre più consumatori affamati di moda Made in Italy. D’altra parte Armani è noto per le sue scelte incisive, come successo nel 2019, quando ha deciso di far sfilare le modelle nell’hangar dell’aeroporto di Linate. La sua logica però non fa una grinza quando afferma che Linate coincide con l’animo internazionale che Milano ha sempre coltivato in quanto rappresenta sia l’apertura milanese verso il mondo, che il suo spirito d’innovazione sempre vivo e presente. E a proposito d’innovazione Armani è stato tra i primi a promuovere un uso responsabile delle risorse naturali, per garantire la difesa dell’ambiente. La moda, secondo Armani, deve essere sostenibile non solo nel rispetto dell’etica professionale, ma anche per ragioni strategiche in un mercato sempre più sensibile e attento ai temi dell’ambiente e dell’etica.

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