E-learning: studiare l’italiano con apposite risorse digitali per aiutare studenti e lavoratori

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Conoscere bene la lingua italiana è l’obiettivo di tanti studenti e lavoratori che si recano nel Belpaese per far progredire la propria carriera, o per coloro che devono interfacciarsi con le nostre aziende.

A furor di popolo l’italiano è stato eletto come una delle lingue più complesse da studiare e da padroneggiare, ma i canali di apprendimento non sono mai stati tanto numerosi e trasversali.
Quello di cui vogliamo parlarvi è il ruolo di Skype, il software prodotto dalla Microsoft che da oltre 10 anni collega in videoconferenza mezzo miliardo di iscritti. Praticamente tutti conoscono questo sistema e quasi tutti lo hanno almeno usato una volta: era nel destino di questa applicazione il divenire lo strumento più immediato per l’apprendimento digitale.

Stiamo parlando di vere e proprie lezioni frontali dove l’insegnante ha possibilità di comunicare real time con uno o più studenti, abbattendo quindi il muro della comunicazione asincrona e dando vita, di fatto, a vere e proprie lezioni dove tutti i principianti sono in sedi distaccate. Per esempio: dopo un primo momento di fermo della didattica gli studenti cinesi hanno potuto riprendere le lezioni tramite videoconferenza, essendo il coronavirus (diffusosi nel gennaio 2020) ancora in circolazione dopo oltre due mesi.

Così, grazie a Skype, che ha fatto da apripista a tutti i sistemi di videochiamata implementati dalle varie piattaforme, il settore dell’e-learning è progredito a livello esponenziale e oggi il più grande problema per la potenziale utenza è la scelta del miglior corso da seguire.

A tal proposito la piattaforma più quotata, soprattutto per l’insegnamento di una seconda lingua e quindi anche dell’italiano agli stranieri, è Italky. Si tratta di uno spazio per connettere tutor e insegnanti con studenti provenienti da tutto il mondo che si organizzano in lezioni pagate con crediti virtuali, su cui la piattaforma percepisce una percentuale. Ciò che dà lustro alla piattaforma è il processo di selezione dei docenti che si presenta così: “prima di presentare la domanda, ti preghiamo di notare che il processo di candidatura sarà lungo, selettivo e richiederà la tua partecipazione attiva”.

Le scuole più all’avanguardia offrono corsi di conversazione online che insegnano a parlare italiano affrontando una molteplicità di situazioni e contesti, abbattendo la difficoltà della distanza e raggiungendo gli stessi obiettivi di una vera lezione di italiano in aula. Attraverso l’utilizzo di materiale didattico attentamente selezionato, questi corsi di conversazione online migliorano la capacità di parlare italiano nelle varie situazioni in cui si è esposti alla lingua orale:

  • per un turista: sapersi presentare, effettuare prenotazioni, ordini , raccontare di sé, ecc;
  • per uno studente: saper interagire con professori e studenti, formulare e rispondere alle domande, gestire le conversazioni, ecc;
  • per un professionista: presentarsi, interagire con superiori e colleghi, prendere parte a meeting, call e cene/pranzi di lavoro, gestire le telefonate, ecc.

In questo modo, indipendentemente da dove si trova, lo studente vedrà un miglioramento nella propria produzione e ricezione della lingua italiana nell’ambito di suo interesse.

Qualunque sia la piattaforma scelta per apprendere l’italiano, o comunque una lingua straniera, con lezioni frontali o appunti su una piattaforma di e-learning, il consiglio è sempre lo stesso: andiamo a valutare il curriculum del docente. Ricordiamo che l’elemento fondamentale è il possesso dell’idoneità all’insegnamento, nel caso dell’italiano l’insegnamento L2/LS ottenuto tramite la classe di concorso A23 o l’ottenimento di una di queste attestazioni accademiche: CEDILS, DITALS e DILS-PG. Quando il docente dimostra il possesso di uno di questi titoli allora ha quanto meno le basi per insegnare la materia.

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