Teatro Valle: dietrofront degli occupanti, si va verso lo sgombero forzato

teatro valle
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Sembrava si fosse arrivati ad una soluzione condivisa da tutti, Comune di Roma, Fondazione Teatro Valle Bene Comune e Teatro di Roma. L’accordo, invece, pare sia sfumato.
Una doccia fredda per l’Assessore capitolino alla Cultura Giovanna Marinelli, a cui non sembrava vero l’aver portato a casa, senza colpo ferire, il primo successo da quando ricopre il delicato incarico.
Nel tardo pomeriggio di ieri la Marinelli ancora annunciava che “domenica, nella notte delle stelle cadenti, il Teatro Valle sarà restituito al Comune di Roma”. L’ostentazione di tanta fiducia era la conseguenza di una proficuo incontro avuto con gli occupanti del Valle, tanto da farle dichiarare che “da lunedì si tornerà alla legalità”.
Sembrava aver convinto gli attivisti la conferma che il Teatro di Roma avrerbbe dato la sua disponibilità a valorizzare l’esperienza del Valle “nei modi e nelle forme che poi sarebbero state concordate”.
Ma evidentemente quel “poi”, unito ad altri nodi non sciolti, avrebbe in serata fatto cambiare idea alla Fondazione, che ha mostrato tutte le sue perplessità in merito ad alcuni punti della covenzione stipulata tra Comune e Teatro di Roma, prossimo assegnatario della struttura.
In primis nel documento non viene mai nominata la Fondazione, la cui partecipazione alle prossime iniziative del Teatro Valle è delineata in una vaga e generica dichiarazione d’intenti firmata dal presidente del Teatro di Roma, Marino Sinibaldi. Poche (o nulle) garanzie, dunque, per gli occupanti, che temono di essere inesorabilmente tagliati fuori dalle decisioni relative alla realtà che hanno gestito per tre anni.
Resta inoltre indefinita l’entità dei lavori che saranno eseguiti dalla Sovrintendenza nel Teatro: una rapida e semplice messa a norma o un lungo restauro?
Fatto sta che gli occupanti, volenti o nolenti, lunedi dovranno dire addio al Teatro Valle. La speranza di un rinvio o di una proroga sembra pressoché nulla, ed in queste ore gli occupanti, impegnati in frenetiche assemblee, stanno decidendo sul da farsi: levare pacificamente le tende oppure opporsi allo sgombero forzato che potrebbe essere messo in atto dalla Polizia?

 

 

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