Presadiretta non potrebbe ‘salvarsi’ con un po’ del budget della Maggioni?

Presadiretta

“Questi tagli che la Rai vuole fare ai nostri inviati, insistono su compensi bassi, su persone che, tra l’altro, si anticipano le spese di viaggi e di alberghi necessari per fare i nostri reportage. In tutto questo, da caporedattore, vedo un pericolo: la Rai non può permettersi di perdere il gruppo di lavoro di Presadiretta . Attenzione a non arrivare all’osso”.

Eccoli i famosi tagli lineari. Ed insieme le prime, giustissime, lamentele. Il giornalista e conduttore di Raitre, Riccardo Iacona, non ci sta a vedere il suo staff (che gli permette di portare a casa un prodotto d’informazione di indiscutibile qualità) tagliato e ridotto senza criterio. E chiede l’intervento della direzione generale affinché si prodighi mostrando interessa a salvaguardare la “squadra” (interni ed esterni) del programma di Raitre.

Pensate che Gubitosi farà qualcosa? O meglio, pensate che al dg importi qualcosa? Ovviamente no. La mission del numero uno di viale Mazzini, dal momento in cui è stato piazzato da Monti sulla poltrona della Rai, è quella di pareggiare i conti e portare a casa dei bilanci in ordine. Sarà doloroso? Pazienza. Saranno chiusi programmi e licenziati dipendenti? Non è affar suo. Tanto, a breve, si ritufferà nella vasca degli “squali della finanza” da cui proviene, e la Rai sarà solo un brutto ricordo. O bello, dipende dai punti di vista.

Eppure una soluzione, per salvare quella poca informazione di qualità in viale Mazzini ed evitare i tagli, c’è. A Roma capita spesso quando i ristoranti del centro chiudono, che i gabbiani della città vadano a beccare i sacchi neri dell’immondizia stracolmi di avanzi di ogni genere, portando a casa un dignitoso pasto. Pensate a Rai News (ed il budget passato da 23 milioni a 46, o i 10 milioni spesi per un portale che è, ormai, un insuccesso quotidiano) come il grande sacco dell’immondizia (che nessuno si offenda, è solo un esempio) e al programma di Iacona (e tutti quei prodotti validi che cercano di schivare la mannaia dei tagli) come il gabbiano affamato. Facendo i conti della serva, la domanda viene spontanea: ma non si potrebbero tagliare un paio di milioni alla regina dell’informazione Rai, Monica Maggioni, che tra redazione, uffici, staff e budget, naviga nell’oro (nonostante porti a casa risultati micragnosi… mistero!) e saziare la pancia di chi l’informazione di qualità la sa fare?

Altro che tagli lineari, i soldi ci sono, ma solo per i “prediletti” di Gubitosi. Come al solito.

Articoli correlati

2 Commenti

  1. Lollapalooza said:

    Non cambierà mai. Il potere in Italia obnubila il cervello delle persone e viene usato a fini personali e non per il bene del Paese.
    Non c’è rimedio, se non di non venire colonizzati dall’Inghilterra e mandarli a casa tutti.
    Meritocrazia britannica …

  2. Pingback: Presadiretta: il «marchio di fabbrica Rai» che potrebbe sparire dalla tv - Giornalettismo

*

Top