Rai, le “marchette” fuorilegge di Gubitosi e il povero Piscopo

Rai gubitosi

Promemoria per il dg Luigi Gubitosi- La TV pubblica non può fare autopromozione fuori dagli spazi previsti dalla legge. Ciò che è accaduto martedì prima della partita della Nazionale, con il giornalista Marco Mazzocchi nel ruolo di propagandista dell’ultimo film prodotto da Rai Cinema, costituisce una precisa violazione delle norme vigenti.

Le ipotesi sono tre: 1) Mazzocchi è impazzito e approfittando del mezzo pubblico ha voluto fare autonomamente una “marchetta” in favore dell’ultima fatica del suo compagno di fede calcistica (sono entrambi romanisti doc) Pierfrancesco Favino; non ci crede nessuno, ma può essere; e allora ci aspettiamo una comunicazione sulle sanzioni disciplinari che  verranno inflitte a lui e al responsabile della testata;

2) Mazzocchi ha semplicemente eseguito una disposizione illegittima, ma allora deve spiegare da parte di chi; perché la sua “marchetta” si è trasformata in una pubblicità subliminale, dal momento che ai telespettatori non è stato spiegato nulla del messaggio promozionale per il film della consociata Rai;

3) Il direttore generale, ammesso e non concesso che non sapesse nulla del magheggio, deve disporre uno di quegli audit che gli piacciono tanto (ma solo per poter dimostrare di essere forte con i deboli e debole con i forti) per scoprire come sono andate le cose e procedere di conseguenza; non può infatti ignorare che in TV (e soprattutto su quella statale),  “la pubblicità…deve essere riconoscibile attraverso adeguati segnali audio e video”(tipo un trillo e la scritta “messaggio promozionale”), perché così prevede la legge; inoltre, le inserzioni devono essere regolate da un regolare contratto tra le parti, con tanto di emissione di regolare fattura (e questo vale anche per la controllata Rai Cinema, di cui è amministratore delegato un altro dei suoi “cocchi”, Paolo Del Brocco).

Ecco, questi sono i termini della questione. Indiscutibili. Qual è l’ipotesi giusta? E’ nella busta n° 1, nella 2 o nella 3? E di grazia, se dovesse essere la 3 quella giusta, la fatturazione è avvenuta? E in che data? Se poi, oltre alla Commissione Parlamentare di Vigilanza, la Corte dei Conti e l’AGCom, anche l’Ordine dei Giornalisti del Lazio (e parlo per esperienza personale, essendone stato presidente) si decidesse ad intervenire su Mazzocchi, per saperne di più su questa nuova utilizzazione del mezzo pubblico, gliene saremmo infinitamente grati. E lo stesso varrebbe (non a caso usiamo il condizionale) per il sempre agguerrito “a comando” USIGRAI, il sindacato dei giornalisti di viale Mazzini. O si sente sufficientemente appagato dalla nomina del “suo” Carlo Paris al posto di Mauro Mazza e quindi ha deciso di non “disturbare il manovratore”, qualsiasi nefandezza faccia o consenta? Rispondere, è cortesia. Promemoria per Fabrizio Piscopo- Nel numero di agosto di “Prima”, l’ad di Rai Pubblicità aveva fatto scrivere (senza rettifiche) che la concessionaria aveva raggiunto la “quasi saturazione degli spazi televisivi a disposizione”. Bene, caro Piscopo, vediamo allora come ve la siete cavata proprio ad agosto (e vi faccio grazia delle prime, tragiche, indicazioni di settembre). E’ vero o non è vero che nel mese appena passato l’affollamento pubblicitario  è diminuito dell’8% rispetto ad agosto 2013? Ed è vero o non è vero che la conseguenza è stata che 1/3 della disponibilità di vendita da parte della Rai non è stato occupato, malgrado tutte le gratuità da riconoscere agli inserzionisti in credito per i mancati risultati di share dei mondiali e di Sanremo? Scusi, Piscopo, ma sempre a “Prima” lei non aveva trionfalmente annunciato di avere il carniere talmente pieno di selvaggina che in autunno avrebbe rivisto la politica dei suoi sconti-monstre (90% con punte del 98) senza perdere fatturato? Già, il fatturato. Ma a quanto ammonterà quello di  agosto, se facciamo un confronto con maggio in cui l’affollamento era cresciuto del 20% ed il fatturato era invece diminuito dell’8%? Potrebbe cortesemente anticiparci qualche dato, perché –lei non ci crederà- ma in viale Mazzini sono un po’preoccupati. Le solite esagerazioni, vero? Ma il ricorso alla “marchetta” della Nazionale, possibile che  non  preoccupi un po’ anche lei e la sua formidabile squadra? A proposito: guardi che abbiamo fatto il giro delle concessionarie di nautica e non risulta che ci siano stati acquisti di barche da parte dei suoi dirigenti; ho paura che non abbiano abboccato all’amo dei suoi annunci trionfalistici.

 

Articoli correlati

*

Top