L’informazione “filtrata” su Viale Mazzini: solo buone notizie

Sciopero Rai

L’EDITORIALE

I giornalisti che seguono le vicende Rai sono tanti. La maggior parte, scrive i pezzi restando rigorosamente in ginocchio. Ma ci sono anche quelli credibili e perbene. Il migliore di loro è senza dubbio Paolo Conti del “Corriere della Sera”. Ha ottime fonti, conosce l’ambiente come le sue tasche e produce da molti anni analisi rigorose e indipendenti. Per questo fa ancora più male vedere quando anche uno come lui finisce impigliato nella rete creata giorno dopo giorno da Costanza “milleborsefirmate” Esclapon per conto di Luigi Gubitosi.
Il servizio sui tagli di successo collezionati dal direttore generale, pubblicato domenica scorsa, ne rappresenta un esempio mirabile. I dati su tutte le iniziative “risparmiose” vengono forniti a piene mani, in modo tale da creare una sorta di alone miracolistico intorno all’opera risanatrice di Gubitosi. E poco importa se nell’elenco si attribuiscono all’attuale dg anche meriti che non ha. Perché alcuni sono semplici autoriduzioni di budget delle varie direzioni, che vanno avanti da anni.
Dal dettaglio dei successi, stranamente, neppure un accenno a Rai Pubblicità . Anzi, no. Un accenno c’è, ma solo per dire che il povero Gubitosi usa come auto di servizio una misera BMW frutto di cambio merce della concessionaria affidata al fedelissimo Fabrizio Piscopo. Quel “genio della lampada” strappato alla concorrenza, nientemeno che a Sky (che difatti, da quando se n’è liberata, è cresciuta sul mercato del 2,56%).
Silenzio di tomba sui tragici dati della raccolta di questi ultimi due anni (-30% con tendenza a peggiorare ulteriormente), manco una parola sugli spazi invenduti (pari ormai ad un terzo di quelli disponibili), censura assoluta sui demenziali sconti del 90% (con punte del 98) che hanno distrutto i listini e resa automaticamente impossibile qualsiasi risalita.
Un consiglio al bravo Paolo Conti. Da domani, meno “milleborsefirmate” e più “ultima Ribattuta”. Andando a ripescare i nostri pezzi, ne scoprirà delle belle sulla polvere che Gubitosi nasconde sotto il tappeto (anche per quanto riguarda Rai Fiction, come documentiamo a parte).

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