Okkupazioni, i movimenti per la casa dichiarano guerra

okkupazioni
Protesta comitati per la casa

Si preannuncia un autunno caldo, stando a quanto anticipato dagli animatori delle okkupazioni a Roma.
Riorganizzatisi dopo mesi in cui hanno avuto la peggio nello scontro con istituzioni e forze dell’ordine, i movimenti passano al contrattacco, e minacciano ritorsioni se verrà messo in atto un altro sgombero.
Dopo la cacciata dall’ex Cinema Volturno (tornato in possesso del sobrio presidente della Sampdoria Ferrero), dal Teatro Valle (destinato al Teatro di Roma) ed dal Cinema America (restituito al suo legittimo proprietario, la società Progetto Uno srl, che sembra intenzionato a demolirlo), i leader delle occupazioni non intendono più arretrare di un millimetro.
Lo hanno dichiarato a chiare lettere durante un’assemblea che si è tenuta al Nuovo Cinema Palazzo, in zona san Lorenzo, che ha avuto come filo conduttore l’eloquente motto “Né pubblico, né privato, comune”.
Il network di sigle che si compattano in occasione delle occupazioni ha fatto sapere che non tollereranno più “sgomberi di questo tipo, istituzioni e forze dell’ordine devono sapere che se toccano uno, toccano tutti”.
Ai Movimenti brucia il non poter più godere dello scudo protettivo che da sempre gli è stato garantito dalle amministrazioni capitoline di sinistra. Con la totale delegittimazione della Giunta Marino, ed in particolare del vicesindaco Nieri (pizzicato in combutta con gli okkupanti), Magistratura e Polizia hanno avuto nei pochi mesi mano libera, come non mai. E lo si è visto con l’ondata di sgomberi di edifici pubblici e privati, le indagini che hanno riguardato i capi delle occupazioni abusive e la scoperta del business mascherato da intenti sociali.
Attualmente la Procura di Roma sta infatti facendo luce sull’attività del Comitato Popolare di lotta per la casa che, in cambio di un alloggio, estorceva a nuclei bisognosi denaro e prestazioni lavorative gratuite.
Problemi di ordine pubblico in vista, quindi. Quest’autunno il Prefetto dovrà scegliere tra legalità e caos o tolleranza e pace sociale. Una bella gatta da pelare per Giuseppe Pecoraro

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