Rai PubblicitĂ : qualcuno fermi Gubitosi e Piscopo

Rai PubblicitĂ 

Delle due, l’una: o Luigi Gubitosi parla sulla base di dati “truccati”, o mente sapendo di mentire. «Dopo otto anni di discesa – ha detto al “Fatto”- anche se di poco e anche se i segni piĂą li vede solo Google, abbiamo registrato un + 4 per cento». Bugiardo, anzi bugiardissimo.

Rinfreschiamogli un po’ la memoria, evidentemente obnubilata dai dati farlocchi di Piscopo o -peggio- dall’esigenza di difendere ad ogni costo la scelta scellerata di metterlo a capo dell’ex-SIPRA.

2010- Rai PubblicitĂ  fece registrare quell’anno il record mai raggiunto di ricavi, sfondando il tetto del miliardo (duemila milioni del vecchio conio, chioserebbe Bonolis), altro che discesa.

2011- Lieve flessione, calo fisiologico e di mercato, ma sempre risultato ragguardevole, poco sotto il miliardo.

2012- Con la nuova gestione, che vede Gubitosi addirittura presidente della concessionaria, nell’ultimo quadrimestre i ricavi crollano del 40 per cento, una percentuale che finisce per zavorrare e portare a fondo i conti dell’intero anno.

2013- E’ l’anno-boom (ma al contrario) del “genio della lampada” del mercato pubblicitario, l’ineffabile Fabrizio Piscopo, quello che al momento della presentazione aveva invitato dirigenti e agenti ad andare a prenotarsi la barca, perchĂ© li avrebbe fatti ricchi.

Infatti, ancora aspettiamo i dati ufficiali, ma stando a quanto dichiarato da Michele Anzaldi, segretario Pd della Commissione di Vigilanza, i ricavi di Rai PubblicitĂ  sono scesi ben sotto i 600 milioni.

2014- Dice Gubitosi che nel primo semestre, c’e’ stato il fantomatico +4 per cento. Domandina facile facile: quel dato non e’ per caso “drogato” dai mondiali di calcio?

PerchĂ©, vede caro dg, il dato complessivo, soprattutto se confrontato con quello giĂ  cattivo del 2013, è diventato pessimo, molto peggiore di quello del mercato. E un manager accorto come lei non può non saperlo. Come non può non sapere (o Piscopo le nasconde i dati?) che ad agosto e settembre il calo della raccolta è giĂ  in doppia cifra e l’ultimo trimestre non sembra proprio prospettarsi migliore.

Insomma, anche a voler considerare benevolmente il dato “drogato” del primo semestre, la chiusura della raccolta sarĂ  certamente negativa. A botte di sconti al 90 per cento (con punte del 98), come pensate -lei e il fido Piscopo- di recuperare il -30 di questi ultimi due anni?

A proposito, tanto per restare in tema di distruzione dei listini: ma è vero quello che si dice in giro e cioè che “il genio della lampada” ha strappato Ford a Publitalia col solo 97 per cento di sconto? PerchĂ©, se fosse vero, è proprio un bell’acchiappo, non c’e’ che dire…Complimentoni.

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2 Commenti

  1. Pingback: Rai PubblicitĂ : il crollo della raccolta? Colpa di Publitalia

  2. Gianni Perna said:

    Buongiorno e grazie per le info interessanti.
    Mi risulta comunque che nel 2012 e nel 2013 la raccolta pubblicitaria sia andata malissimo non solo per Rai, ma per l’intero mercato.

    Se le imprese non investono in pubblicità (perché è inutile stimolare il consumo se la gente non ha soldi in tasca) non possiamo sparare a zero sui dirigenti aziendali.

    Spero di poter leggere ancora i suoi articoli.
    Saluti

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