Serie A : ecco gli allenatori che rischiano di non mangiare il panettone

Il campionato entra nel vivo. Stasera, Empoli e Milan aprono il quarto turno della serie A. Il primo infrasettimanale dell’anno, che per qualche allenatore potrebbe anche esser l’ultimo.

Sono molte le squadre “deluse” da questo avvio di stagione. In Italia, la rabbia dei presidenti cade a pioggia sui tecnici, ai quali viene spesso negata la possibilità di riscattarsi a campionato inoltrato. Basti pensare a presidenti vulcanici come Zamparini o all’ex del Cagliari Cellino, per farsi un’idea.

Chi sembra già avere l’acqua alla gola è Rafael Benìtez, tecnico del Napoli. Dopo la scottante eliminazione nei preliminari di Champions League da parte dell’Atletico Bilabo, i partenopei non hanno affatto invertito la rotta in campionato. Appena tre punti in tre partite, che per una squadra costruita per lottare al vertice, sono una miseria. Ma gli azzurri sono davvero al livello di Roma e Juventus? La classifica dice di no. Ma non solo. Anche il mercato partenopeo non ha convinto (a dir poco) il tecnico spagnolo. Ed infatti, sembra essere questa la frizione più grande tra “ Rafaè” (soprannome affibbiatogli sotto il Vesuvio) e Aurelio De Laurentiis.

La squadra non risponde più sul campo. Giocatori chiave come Higuain – il più arrabbiato dopo l’eliminazione in Champions- non stanno di certo aiutando la causa azzurra.

Per Benìtez il tempo stringe. Già domani, nella gara casalinga contro il Palermo, il Napoli deve rispondere presente. Perchè De Laurentiis aspetterà, ma non troppo. L’ipotesi che l’allenatore non arrivi a “mangiare il panettone” si fa insomma sempre più concreta.

Non dorme sonni tranquilli neanche Giampiero Ventura, allenatore del Toro. Il dato che proccupa, al di là di una classifica che lo vede ultimo con appena un punto, sono le zero reti segnate in tre partite.

Anche qui, il problema è palese: un mercato estivo non all’altezza. Non all’altezza di una squadra che si è qualificata per l’Europa League, di una squadra che, nella passata stagione, ha giocato un calcio vivo e spumeggiante.

Cairo ha ceduto i due attaccanti chiave per i granata : Cerci e Immobile.

Con Alessio e Ciro emigrati all’estero, il Torino non ha saputo colmare la loro assenza con dei nuovi acquisti. I nuovi arrivati, Quagliarella e Amauri – “massacrati” dalla piazza per il loro passato bianconero- non sono evidentemente bastati.

Domani, il Toro vola a Cagliari, dove troverà condizioni più che favorevoli per segnare la prima rete stagionale: la difesa di Zdenek Zeman.

Anche il Boemo non ha iniziato col piede giusto. Nonostante la piena fiducia da parte del presidente Giulini, il “maestro” deve fare attenzione.

La squadra vista fino ad ora, non rispecchia minimamente la filosofia di Zeman. Nell’ultima partita giocata contro la Roma, il Cagliari si è limitato ad osservare il gioco dei giallorossi per 90’ minuti. Sardi apparsi lenti, compassati e remissivi. Il gioco zemaniano è tutt’altro e già domani contro il Toro i tifosi rossoblu si augurano di poterlo finalmente vedere e apprezzare.

Serie A dunque agli inizi, ma per alcuni allenatori potrebbe essere già troppo tardi.

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