Lazio: è arrivato il momento di reagire

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La Lazio affonda. Terza sconfitta in campionato su quattro match disputati e secondo stop consecutivo dopo quello di Genova. Ma questa volta la squadra di Pioli non ha brillato come al Marassi. Lenta, compassata, priva di idee. E la classifica inizia già a fare paura.

Al termine del match perso contro l’Udinese, un centinaio di tifosi ha anche provato a raggiungere la Tribuna Monte Mario per contestare Lotito, ma la polizia è riuscita ad impedirlo.
Non è bastato il calore della Curva Nord ieri sera, che fin dal riscaldamento ha osannato i ragazzi. “Venite sotto la curva”, un messaggio che però non è arrivato ai destinatari. Tifo incessante per 90 minuti. Tanti i cori anche contro il presidente. Lo avevano detto i i ragazzi del gruppo. “Incitamento massimo verso questa maglia ed insulti continui al presidente”.
Questa volta, però, il sostegno ad oltranza non è servito. E non è servita neanche la notizia ufficiale, in realtà già anticipata dall’Ultima Ribattuta, del ritorno della maglia dei “meno 9” con l’aquila stilizzata sul petto. A partire da gennaio. Nemmeno il tanto atteso rientro di Marchetti tra i pali ha evitato la sconfitta.
I giocatori hanno tradito le aspettative dei 27 Mila presenti. Novaretti impresentabile, Konko e Onazi irritanti, Parolo sottotono e l’ectoplasma di Klose sono stati i peggiori in campo. Ma, a dire il vero, si è salvato il solo Candreva, che almeno ha provato a costruirsi qualche occasione da gol. Troppo poco per una Lazio dalla quale ci si aspettava molto più. L’Udinese ha strappato i tre punti con il minimo sforzo. Un tiro in porta, un gol.
I più maligni già ironizzano sul fatto che, a portare jella, sia il tecnico Pioli. Ma ancora è presto e ingeneroso paragonarlo a Ballardini (in molti già lo stanno facendo). Certo è che il mister sarà costretto a cambiare qualcosa, a dare una scossa importante ai suoi giocatori. Altrimenti la situazione rischia di diventare davvero drammatica. Inutile fare i disfattisti adesso, bisogna rimboccarsi le maniche e ripartire. Questa volta anche l’ex allenatore del Bologna è andato in confusione, sbagliando praticamente tutte le scelte. Klose e Djordjevic insieme, con questo modulo, non possono giocare; impossibile tenere fuori gente come Keita e Mauri, l’unico in grado di mandare in gol il tedesco. Il capitano è stato fatto scaldare a vuoto per mezz’ora.
Nulla però è compromesso, nonostante la partenza davvero in salita.
Sarà un campionato difficile quello della Lazio. La Roma vola e nella capitale conta molto anche questo. Se la squadra di Garcia non andasse così bene, i tifosi probabilmente resterebbero più tranquilli.
Ma, oltre ai “cugini”, alla sfortuna e agli infortuni, è arrivato il momento di tirare fuori gli attributi. Alzati Lazio e torna a combattere.

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16 Commenti

  1. Bruno Bral said:

    bene Gentiletti e Braafheid…….ma De Vrij mi sembra lento……si pensava fosse un fenomeno invece è solo un discreto giocatore……molto falloso….

  2. Bruno Bral said:

    deve vincere a Palermo…..in caso contrario è crisi nera…….i distacchi cominciano a pesare. E non ha giocato neanche con le prime della classe…….escluso il Milan, che però non penso andrà molto lontano……

  3. Mathias le Noci said:

    Senza difesa, senza un degno sostituto di Hernanes, con Klose in pensione e Djordjevic non adatto per la massima serie italiana, da dove arriva tutto questo entusiasmo? Mah.

  4. Gabriele Rao said:

    …metti 2 kazzo di pischelli che hanno fame di sfondare e che corrono per 90 minuti… non 1 frocetto che si rompe dopo mezzo contrasto e un “non giocatore” come Novaretti… non per altro…ma Nesta è stato buttato nella mischia a 17 anni….

  5. Stefano Greco said:

    Paolé, ci sono partite in cui capisci dall’inizio che non segni neanche se giochi 4 ore… Ieri è stata una di quelle partite. E forse non segnavi neanche se entrava Messi. Pioli non è un genio, ma chi attacca lui fa il gioco dei veri responsabili. Parliamo di quello che ieri sera è andato a sbraitare negli spogliatoi, urlando in faccia a caldo all’allenatore e ai giocatori….

  6. Paolo Signorelli said:

    Klose e Djordjevic insieme, con questo modulo, non possono giocare; impossibile tenere fuori gente come Keita e Mauri, l’unico in grado di mandare in gol il tedesco. Lo ha fatto scaldare a vuoto per mezz’ora.

  7. Gianluca Bruno said:

    Paolo invece di tornare allo stadio e pensare al “coretto” sul cugino del 26 maggio,( che tra un po’ questi ci doppiano ),che ne dici è il caso di organizzare una contestazione a formello?? i tifosi non ce la fanno piu’,ma quale momento di reagire,per l’ennesimo anno abbiamo una squadra di pippe e voi tornando allo stadio avete ridato ossigeno al gestore senza che ce ne fosse alcun motivo…cominciate a darvi na svegliata pure voi…

  8. Christian Delfini said:

    Nulla è compromesso? Ma compromesso cosa? Questa è una squadra che può arrivare, massimo, al decimo posto. Ma veramente credevate di arrivare in Europa League? La squadra è per gran parte quella dello scorso anno. Gli unici arrivi sono stati: De Vrij (fatto passare per il nuovo Nesta), Gentiletti (rotto dopo due partite), Basta (che l’Udinese ha scartato perché vecchio), Brafeeild (un giocatore che non gioca a calcio da quasi due anni), Parolo (è vero un nazionale, ma che ha fatto parte della peggior nazionale della storia) e Djordievic (che se non fosse arrivato alla Lazio avrebbe giocato nella Ligue 2 quest’anno). E’ poi c’è Pioli; un allenatore di Serie B. Mi spiegate quindi cosa si rischia di compromettere? Qui se compromettiamo il cammino allora si rischia la B…Fate un po’ voi.

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