Termini: extracomunitario tenta di stuprare ragazza in autobus

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Ancora terrore per le strade di Roma. E ancora una volta extracomunitari a seminare il panico negli autobus, prendendo di mira giovani ragazze. Dopo i fatti di Corcolle, questa volta paura nel pieno centro della Capitale.

Ieri notte, in un pullman dell’Atac (linea 64), dietro la stazione Termini, come riporta il “Messaggero”, una ragazza, in compagnia del suo fidanzato, è stata molestata da un nordafricano, visibilmente sotto effetto di alcool o di sostanze stupefacenti. La coppia stava rincasando, quando lo straniero si è avvicinato alla donna. Il suo ragazzo ha tentato subito di difenderla e si è scagliato contro il nordafricano. Ma l’uomo ha subito estratto un coltello, minacciando di morte lui e l’autista dell’autobus. “Se vi muovete vi ammazzo”. A quel punto ha iniziato a palpeggiare la ragazza e a toccarla nelle parti più intime, sotto gli occhi dei due ostaggi immobilizzati e legati. Una scena surreale. Una tentata violenza sventata solo grazie ad alcuni passanti che hanno visto la scena dalla strada, attraverso i finestrini del mezzo ed hanno avvertito la polizia. Questa volta, l’arrivo degli agenti è stato provvidenziale. Ma l’extracomunitario nemmeno davanti a loro ha fermato la sua ira. Ci sono voluti diversi minuti prima di riuscire a braccare l’uomo, arrestarlo e far tornare la situazione alla normalità.

La ragazza, totalmente sotto choc, non ha nemmeno voluto farsi accompagnare in ospedale. Ha chiesto esplicitamente di potersene tornare a casa, senza ulteriori stress. Lo stesso ha fatto il suo ragazzo.

La cosa che preoccupa è il dilagare ormai di questi episodi di violenza da parte di extracomunitari ubriachi. “Le nostre donne hanno ormai paura ad uscire di casa”, commentano i residenti di Corcolle. Ma se la situazione nella periferia romana è degradante, lo è anche nelle zone più benestanti. Sarebbe ora di garantire più sicurezza alle frontiere quando sbarcano gli extracomunitari. Innanzi tutto, occorre snellire al massimo i passaggi per verificare le reali richieste di asilo da parte di effettivi “profughi”. I migranti che non possono essere ospitati nelle strutture di accoglienza (per carenza di spazio e di soldi), dovrebbero immediatamente essere rimpatriati.

Altrimenti la situazione per le strade diventa sempre più pericolosa e spesso è inevitabile che i residenti decidano di farsi giustizia da soli.

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