Baby squillo: per i quattro clienti “privilegiati” soltanto una multa

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Due pesi e due misure. Ancora polemiche sulla discutibile decisione della Procura di Roma di accogliere la richiesta di patteggiamento per quattro clienti “privilegiati” delle baby squillo dei Parioli.

Clienti abituali, per loro stessa ammissione e, cosa ancora più grave, consapevoli dell’età delle due ragazzine (14-15 anni). Per loro soltanto una multa simbolica di mille euro ed un anno di reclusione con sospensione della pena e quindi  nemmeno un giorno di carcere.

Una decisione che ha lasciato basiti un po’ tutti. Dal Garante dell’Infanzia,  Vincenzo Spadafora, all’associazione “Telefono Rosa” (presidente Gabriella Moscatelli), fino alla sgomento di molti cittadini. Anche perchè sono in molti a chiedersi i motivi per i quali soltanto di alcuni clienti, imputati nell’inchiesta, sono stati rivelati i nomi e di altri no. Silenzio totale, copertura e solo una piccola sanzione per cancellare per sempre il gravissimo peccato di essere andati a letto con una baby prostituta quindicenne. E tutto sarà dimenticato.

In tutto sono una sessantina gli indagati nello scandalo baby squillo. Non si è perso tempo a sbattere il nome in prima pagina di Mauro Floriani (marito della Mussolini) e Nicola Bruno (figlio del parlamentare di Forza Italia e candidato giudice costituzionale Donato) che dovranno giustamente svolgere un processo ordinario perchè gli è stata negata qualsiasi richiesta di patteggiamento. Loro due, come molti altri condannati, non sapevano (stando almeno a quanto dichiarato da loro) che le prostitute dei Parioli fossero minorenni. I quattro clienti “privilegiati” e rimasti nell’anonimato invece si. Lo hanno ammesso loro stessi, eppure questo non è stato praticamente preso in considerazione dai giudici.

“Una vergogna assoluta”, ha commentato Gabriella Moscatelli. “Queste persone non si faranno un solo giorno di carcere, pagheranno mille euro ed usciranno pulite per essere andate con bambine che probabilmente hanno la stessa età delle loro figlie. E probabilmente anche dei giudizi che hanno concesso il patteggiamento”.

Per tutti i genitori che si aspettavano condanne esemplari per tutti i clienti delle baby squillo, sgomento e delusione. Dovranno accontentarsi soltanto di una multa.

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