Il numero delle baby squillo aumenta in modo pericoloso

baby squillo

È boom di baby squillo. Il sentore c’era già, ma adesso è arrivata anche la conferma dalle pagine della “Stampa” e del “Messaggero”, che hanno fatto scattare l’allarme: quello delle prostitute minorenni dei Parioli non era un caso isolato. Ed attraverso le dichiarazioni di “giovani del giro” ed amici è uscita fuori la verità: il problema è molto più ampio e la piaga sociale è sempre più grande. Non esistono soltanto “Angela e Agnese”. In un anno le ragazzine si sarebbero quadruplicate. Erano 30 lo scorso anno, ma negli ultimi mesi il numero è salito a 190. Ed il triste fenomeno è destinato ad aumentare. Non solo a Roma, ma in tutta Italia, perché ormai questo “mestiere” è diventato alla moda e “ti fa sentire grande”.

Si, purtroppo è così e le baby squillo sono moltissime, attratte dai soldi facili, dalla cocaina, dalle borse costose, dalla bella vita. Hanno messo il loro annuncio sul sito “bakekaincontri”, frequentano i locali più “in” della Capitale, partecipano ai festini a base di droga e alcool, in discoteca aspettano solamente qualche cliente (perlopiù imprenditori, professionisti ed anche politici) da spennare che se le porti via. Hanno lo sguardo e la sicurezza, solo apparentemente, da adulte. E la cosa grave è che quello che fanno alle baby squillo piace. Non si sentono poi così tanto sfruttate, perché il loro sogno è quello di apparire. Il fenomeno sembra inarrestabile e la situazione è davvero preoccupante.

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