[Video] Il coraggio del laziale-inglese Morrissey: “Accetto il cancro, senza paura”

Il suo nome da sempre è legato a una delle più importanti band internazionali, come The Smiths (di cui era leader per poi diventare voce solista), e da oggi anche al cancro.

Steven Patrick Morrissey, noto in tutto il mondo con il solo nome di Morrissey, nei giorni scorsi ha annunciato al mondo di avere avuto il tumore. Lo ha fatto rispecchiando in pieno il suo stile poetico, manifestando una straordinaria accettazione del destino.

“Mi hanno strappato via già quattro volte i tessuti affetti dal cancro. Se devo morire, allora morirò” ha affermato in un’intervista al quotidiano spagnolo El Mundo. Di eutanasia, dunque, Morrissey non ne vuol sentire proprio parlare, scegliendo così di affrontare quello che la vita gli offre: “quando sarò morto, vorrà dire che mi riposerò” ha osservato ironicamente.

Non ha perso occasione, poi, di osservare in maniera critica il mondo moderno che lo circonda: “Non ho una vera e propria vita sociale, non c’è bisogno. Vivo in tranquilla solitudine. Il divertimento è una costruzione artificiale: è impossibile relazionarsi con la gente per chi non ha una vita sessuale (e io non ne ho alcuna), la gente parla solo di sesso. Se non hai un partner, vieni visto con sospetto”.

Un’altra frecciata, poi, è diretta alla società inglese, sia contro la politica che contro i mezzi di comunicazione: “Mi sono schierato a favore dell’indipendenza della Scozia perché mi piace chi sceglie di scagliarsi contro i regimi… La BBC ha fatto tutto il possibile per pubblicizzare il voto per il ‘No’ al referendum senza mai informare sui potenziali benefici di una Scozia indipendente. L’emittente britannica ha sempre criticato la Russia e la Siria, per l’assenza di democrazia, peccato che poi si comporti in maniera peggiore: hanno mostrato il loro orrore quando Putin ha fatto arrestare le Pussy Riot, mentre non hanno trasmesso la mia canzone “Ding dong the witch is dead” sulla morte di Margaret Thatcher”.

Nel mirino di Morrissey finiscono anche i principali simboli della nazione inglese: “Io non odio la gente, è che non sopporto gente come David e Victoria Beckham. La tragica importanza che la nazione britannica ha rivolto a questa coppia è il sintomo che siamo una nazione di zombie”. Il giudizio sull’ex calciatore del Manchester United è l’occasione per rilanciare l’impegno di Morrissey in favore degli animali: “La sua linea di profumi è sperimentata sugli animali: chi acquista i suoi dopobarba deve sapere che finanzia la tortura sulle povere bestie”.

Morrissey ha cominciato a simpatizzare la Lazio proprio grazie alla finale di Supercoppa europea vinta dai biancocelesti a Montecarlo contro il detestato Beckham e l’odiato Manchester United. Altri sostengono che la passione per la Lazio, Morrissey l’abbia coltivata durante la sua residenza romana.

In ogni caso l’illustre cantante non ha perso occasione di sfoggiare il suo sentimento, come in questo video del concerto nel 2006 a Chelmsford, mentre cantava “Irish blood, English heart”.

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Un Commento

  1. Luca said:

    Forza e coraggio, lottando contro la malattia magari riuscirai a sconfiggerla o, comunque, a tenerla sotto controllo. Te lo auguro sinceramente.

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