La Catalogna ci ripensa, addio referendum sull’indipendenza

Catalogna

La Catalogna ci ripensa: il referendum sull’autonomia non si fa più.

Artur Mas, il presidente della “generalitat”, ha deciso di non ricorrere alla consultazione per decidere sull’indipendenza amministrativa ed economica della regione. Il vento indipendentista aveva iniziato a soffiare più forte in seguito alla consultazione che si era tenuta in Scozia lo scorso 18 settembre, ma ora nella Catalogna sembra essersi affievolito, forse addirittura spento.

Nonostante la vittoria di coloro che vogliono rimanere legati al Regno Unito, dopo il voto scozzese era stata comunque espressa grande soddisfazione da parte di molti movimenti indipendentisti europei, compresi quelli in Italia come la Lega Nord guidata da Matteo Salvini. La possibilità di votare è stata valutata come un importante segnale partecipativo. Lo stesso popolo scozzese, poi, ha visto accrescere notevolmente i poteri del proprio governo grazie alle garanzie del premier britannico David Cameron, promesse per tentare di scoraggiare gli autonomisti e premiare il mancato abbandono della Gran Bretagna da parte della Scozia.

Subito dalla Catalogna erano partiti dei proclami trionfalistici, forse un po’ troppo affrettati: la data per la consultazione era stata fissata il 9 novembre. Immediatamente, il governo centrale spagnolo aveva opposto un ricorso presso il “Tribunal Costitucional” ottenendo una sospensione cautelativa in attesa della sentenza: Madrid, infatti, sostiene che per la Carta costituzionale una consultazione come quella sull’indipendenza della Catalogna dovrebbe essere indetta a livello nazionale.

Regno Unito contro Spagna, due modi completamente opposti di affrontare la questione: da una parte le promesse, che dovranno essere mantenute, per convincere gli scozzesi a rimanere; dall’altra, invece, i ricorsi di Madrid che hanno scoraggiato la Catalogna e il suo leader. Il partito indipendentista che sostiene il governo catalano, l’Esquerra Republicana de Catalunya (Erc), in queste ore ha reso noto che Artur Mas non intende andare al voto.

In alternativa, Mas sta proponendo un “processo partecipativo” che si articolerà in tre passaggi distinti: sondaggi, conferenze pubbliche e forum. Insomma, niente a che vedere con il sogno di staccarsi dal governo centrale. Gli indipendentisti più radicali non si sono lasciati incantare e perseguono nel voler andare alle urne in qualsiasi modo.

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