Uno studente non fa primavera…

La grande fuga dagli atenei pubblici a Roma. Il dato del 2014 è allarmante. Gli iscritti ai test d’ingresso (a numero chiuso), soprattutto nelle facoltà di Medicina ed Architettura, sono sempre meno. Partiamo dalla Sapienza dove sono 6206 i ragazzi iscritti ai test, di cui solo 5795 hanno effettivamente pagato il bollettino. Nel 2013 erano stati in 7105: il 16% in meno. Una fuga ancora più rapida ad Architettura, dove a registrarsi sono stati soltanto 1017, a fronte dei 1319 del 2013. Discorso molto simile anche a Roma Tre che ha visto un calo totale del 20% delle adesioni per i test di ingresso. A “resistere” a questa situazione solamente Tor Vergata dove sono 2104 le iscrizioni quest’anno, rispetto alle 2248 dello scorso.

Tutti si domandano quali siano i motivi di un calo così importante. Il principale sembra essere l’anticipo dei test, spostato dal ministero dell’Istruzione, dall’autunno alla primavera, che ha colto impreparati gli studenti che non hanno ancora chiaro il loro futuro. L’8 aprile per gli aspiranti medici e il 10 per i futuri architetti. Ma il problema potrebbe essere molto più serio: la rinuncia agli studi. I giovani di oggi sono sempre meno invogliati ad iscriversi all’università in Italia e preferiscono andare all’estero. In effetti, ad oggi, le certezze sul futuro dei giovani nel nostro Paese, sono davvero poche…

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